L’attività della Cooperativa

Grazie al contributo della dott.ssa Maria Cristina Curzi, abbiamo riflettuto sull’attività della Cooperativa e ci siamo interrogati in particolare su ciò che abbiamo imparato, sulle difficoltà incontrate, alcune già affrontate, altre da superare.
Ripensando a quanto emerso, proviamo a dire la nostra su:
Grazie all’attività dell’ACS
- conosco…
- sono capace di…
- sono diventato…

I Docenti Tutor

Petali di amicizia

Mercoledì 25 Febbraio 2009 abbiamo organizzato al Cinema Teatro Astra la I edizione di “Petali di amicizia”.

Noi, Cooperatori in erba, con la partecipazione del Assessorato alla Cultura, ai Servizi Sociali e al Istruzione di Castelfidardo, e la collaborazione delle associazioni di volontariato fidardensi: ADMO, AIDO, ANFASS, AVIS, AVULSS, Casa Anadina  Onlus, Centro Caritas e Missioni, Croce Verde, Gruppo R. Follereau, abbiamo voluto presentare ai cittadini la realtà della solidarietà con interviste e filmati.

La serata, allietata dalla Corale della Polizia di Stato, che ha accolto il nostro invito dopo un percorso didattico sulla cittadinanza e legalità, presentata da Alvin di Radio Arancia, ha visto ospite d’onore il dott. Giorgio Iacobone, Questore di Ancona.

Tra tante autorità intervenute, il Maresciallo dei Carabinieri, il Comandante della Polizia Municipale, i Presidi degli Istituti, la Giunta Comunale, il Sindaco Mirco Soprani.

Obbiettivo della manifestazione, raccogliere offerte da devolvere, in accordo con tutte le associazioni di volontariato, attraverso l’AVULSS a una famiglia in difficoltà nostra concittadina.

Grazie alla generosità dei presenti abbiamo potuto donare € 900,00.

 

Avete trovato interessante l’idea di divulgare l’operato dei nostri concittadini?

È stimolante pensare di seguire il loro esempio dopo averli conosciuti? In che modo?

Come vi siete sentiti vedendo il Corpo della Polizia in veste ufficiale e non ufficiosa?

 

Riflettiamoci e interveniamo numerosi sul blog.

 

Alessandro Crescini

AMBIENTE E RICICLAGGIO

 

L’incontro tenutosi Mercoledì 2 aprile 2008, presso la Sala Convegni di Castelfidardo, con l’esperto della Conero Ambiente Matteo Finelli ha suscitato in noi alcune riflessioni.

 

L’evoluzione negativa dell’ambiente è un problema recente. Il fatto che nel 1950 ogni famiglia produceva 200 gr. di spazzatura circa al giorno, mentre oggi 1,5 Kg, ci fa riflettere su una questione così importante. La causa principale di questo disastro siamo proprio noi: per esempio, solo per seguire la pubblicità, compriamo tantissime bottiglie di plastica di acqua minerale mentre potremmo bere l’acqua del rubinetto, che è molto pura e meno costosa della precedente; inoltre occorrono 400.000.000 di tonnellate di petrolio per fabbricare 600.000.000.000 di bottiglie di plastica. Se invece iniziassimo una seria raccolta differenziata, potremmo risparmiare denaro e materie prime. Nella nostra spazzatura troviamo infatti:

-          30% organico

-          50% riciclabile (carta, plastica e vetro)

-          solo 20% non riciclabile (metalli e altro).

Anche noi, nella nostra scuola, ci stiamo impegnando per aiutare l’ambiente con la raccolta differenziata; ma per salvare la nostra amata terra occorre lo sforzo di tutti.

 

E voi, che cosa pensate in proposito?

Come vi state impegnando o che cosa vorreste fare?

 

Simone Angeletti e Alessandro Crescini

Valori e beneficenza, studenti uniti in un progetto

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Mercatino dell’ACS di Domenica 16/03/2008

FORZA, VOTO, COMPROMESSO O CONSENSO?

Martedì 20 febbraio nella nostra scuola è venuta la signora Maria Cristina Curzi, l’esperta della Federazione Trentina della Cooperazione, allo scopo di osservare e commentare il nostro metodo nel prendere le decisioni durante le assemblee o semplicemente in gruppo, nel corso delle attività per lo svolgimento di lavori operativi, mercatini, elezioni.

La signora Maria Cristina ci ha fatto fare un carinissimo gioco che consisteva nel dividerci in cinque gruppi e considerare un elenco di materiali.

 Ci ha fatto supporre di essere di ritorno da una vacanza su un’isola tropicale. Ritornando a casa, però, dovevamo immaginare che ci fosse un bruttissimo temporale e che avessimo cinque minuti per prendere il materiale per noi essenziale, da scegliere in una lista che comprendeva: il telefono cellulare, il vestito da sposa della nostra bisnonna, un album di foto della propria famiglia, un orologio prezioso, lettere d’amore, un paio di scarpe, la bicicletta, il poster di un idolo, la chitarra, un quaderno di scuola, la maglietta della nostra squadra preferita, l’ipod, un gioco per il computer ecc.

In ogni gruppo ognuno doveva discutere e scegliere le cose che riteneva più opportune, in tutto dovevano essere quattro.

Dopo ciò, i portavoce di ogni gruppo si dovevano riunire per individuare i quattro oggetti validi per tutti. Invece le persone che rimanevano in gruppo avevano a disposizione due foglietti per scrivere messaggi al proprio portavoce, a sostegno delle proprie scelte.

Alla fine abbiamo trovato l’accordo all’interno dei vari gruppi attraverso il voto, che però ha lasciato diversi di noi non d’accordo. Riflettendo su questa nostra scelta abbiamo capito che, oltre al voto ci sono altri metodi per prendere una decisione: la forza, che non si dovrebbe mai utilizzare, il compromesso, per cui una volta si sceglie secondo quanto dicono alcuni e la volta successiva secondo il parere di altri, il consenso che ricerca l’accordo di tutti sulla decisione da prendere attraverso il dialogo e il confronto.

 Secondo voi, qual è il metodo più giusto da utilizzare in gruppo per prendere le decisioni?

Cristina Berman e Miriana Fusto