Martedì 20 febbraio nella nostra scuola è venuta la signora Maria Cristina Curzi, l’esperta della Federazione Trentina della Cooperazione, allo scopo di osservare e commentare il nostro metodo nel prendere le decisioni durante le assemblee o semplicemente in gruppo, nel corso delle attività per lo svolgimento di lavori operativi, mercatini, elezioni.
La signora Maria Cristina ci ha fatto fare un carinissimo gioco che consisteva nel dividerci in cinque gruppi e considerare un elenco di materiali.
Ci ha fatto supporre di essere di ritorno da una vacanza su un’isola tropicale. Ritornando a casa, però, dovevamo immaginare che ci fosse un bruttissimo temporale e che avessimo cinque minuti per prendere il materiale per noi essenziale, da scegliere in una lista che comprendeva: il telefono cellulare, il vestito da sposa della nostra bisnonna, un album di foto della propria famiglia, un orologio prezioso, lettere d’amore, un paio di scarpe, la bicicletta, il poster di un idolo, la chitarra, un quaderno di scuola, la maglietta della nostra squadra preferita, l’ipod, un gioco per il computer ecc.
In ogni gruppo ognuno doveva discutere e scegliere le cose che riteneva più opportune, in tutto dovevano essere quattro.
Dopo ciò, i portavoce di ogni gruppo si dovevano riunire per individuare i quattro oggetti validi per tutti. Invece le persone che rimanevano in gruppo avevano a disposizione due foglietti per scrivere messaggi al proprio portavoce, a sostegno delle proprie scelte.
Alla fine abbiamo trovato l’accordo all’interno dei vari gruppi attraverso il voto, che però ha lasciato diversi di noi non d’accordo. Riflettendo su questa nostra scelta abbiamo capito che, oltre al voto ci sono altri metodi per prendere una decisione: la forza, che non si dovrebbe mai utilizzare, il compromesso, per cui una volta si sceglie secondo quanto dicono alcuni e la volta successiva secondo il parere di altri, il consenso che ricerca l’accordo di tutti sulla decisione da prendere attraverso il dialogo e il confronto.
Secondo voi, qual è il metodo più giusto da utilizzare in gruppo per prendere le decisioni?
Cristina Berman e Miriana Fusto